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Little Writer

兴趣

"Scrivere significa farsi trascinare una seconda volta dall'esperienza..."

Salve a tutti i lettori del mio blog e i visitatori!!

Volevo aprire due concorsi sul mio guestbook:

1: scegliete un titolo al mio libro!!

2: mettete le vostre foto, e una vostra breve descrizione, voi che assomigliate caratterialmente e/o fisicamente ad uno dei personaggi!! e quelli che riterrò più somiglianti diventeranno i  protagonisti del mio libro :)

 

PRONTIIIII….VIAAAAAAAAAAA!!

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MarkDual发表:
9 月 24 日
boh发表:

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Ti dono questa rosa in segno della mia

Amicizia verso di te, mandala

 a tutti i tuoi amici e a me

che ne faccio parte.

Colgo l’occasione per augurarti un

Buon inizio di settimana …

con amore e soprattutto amicizia.

 TVTB TUO AMICO

…….LIANO

9 月 9 日
boh发表:

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9 月 6 日
boh发表:

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9 月 2 日
k bll zpà!! *.*
prpr duciiiii ^.^
se t và,, passa da me!
kissoli.. =*
8 月 22 日
8月19日

Capitolo 3 "Riesci a sentirlo?E' il mio cuore che batte per te, solo per te"

Quella mattina i capelli proprio non ne volevano sapere di stare in ordine. Laura si guardò allo specchio e vedendo i suoi capelli arruffati pensò che non aveva altra scelta che legarli, e così fece. Si accorse però di avere una faccia assonnata che le conferiva, senza un vero e proprio perché, un aspetto un po’ trasandato, decise così di mettere un sottile strato di matita verde per gli occhi , che risaltava incredibilmente il colore dei suoi occhi, un sottile strato di fondotinta e fu pronta.

 

Erano ormai terminate le vacanze natalizie e purtroppo il tanto temuto momento del rientro a scuola, suo malgrado, era tornato.

Corse giù dalle scale saltandone qualcuna, perché era in ritardo come al solito, ma era sicura di riuscire ad arrivare a scuola in tempo, prima che chiudessero il cancello.

 

Il nuovo preside aveva deciso che,suonata la campanella, il cancello per entrare a scuola sarebbe stato chiuso e gli alunni avrebbero dovuto fare ogni volta un permesso per entrare, forniti di un valido motivo, anche per un ritardo di pochi minuti.

 

Laura sperava di arrivare entro cinque minuti, altrimenti avrebbe dovuto inventarsi una scusa valida per entrare a scuola. Salutò la madre con un cenno della testa, uscì di casa, inforcò il suo adorato motorino e partì, accelerando quando più possibile e facendo a zig zag tra le macchine pur di arrivare in orario, ma purtroppo il traffico era troppo e notò, suo malgrado, che il cancella era già chiuso.

 

Merda” pensò Laura “ora devo inventarmi una scusa credibile, forse posso dire che non partiva il motor…”

 

Il suo pensiero fu interrotto da una visione angelica: un ragazzo alto, magro ma non troppo, una carnagione olivastra, con occhi e capelli corvini, la scrutava dall’altro lato del marciapiede. Era proprio lui, Daniele. Appena la riconobbe, la saluto con un cenno della testa e le si avvicinò. Ad ogni passo di Daniele, ogni secondo di più, il cuore di Laura sembrava battere così forte che lei aveva paura che lui potesse sentirlo, le pizzicavano le guance, segno che purtroppo stava cominciando ad arrossire, sperò che il suo fondotinta facesse effetto e nascondesse il viso che avvampava per la timidezza. Cominciò quasi a perdere lucidità e pregò di non dimenticarsi come si respira.

 

<<Ciao Lally!>> disse lui.

<<C-Ciao Daniele>> rispose.

<<Anche tu in ritardo,eh? Cosa è successo a te? E’ stato anche per te difficile svegliarti?>>

<<Ehm, si, proprio così>>

<<Io invece mi sono svegliato stranamente presto, mi ha accompagnato mia madre, però abbiamo trovato traffico.>>

<<Ah capisco.>>

Laura si maledisse per non avere qualcosa di meglio da dire. La lingua sembrava essersi incollata al palato.

<<Che dici entriamo insieme? O vuoi meditare ancora da sola, in silenzio, alla ricerca del Nirvana?>>

<<Io…cosa?>>

<<Dai scherzavo! Allora ti va o no di venire insieme a me? Possiamo dire di essere venuti insieme e che il tuo motorino si è fermato per strada e abbiamo dovuto rimetterlo in moto manualmente, ci è voluto un po’ di tempo e quindi abbiamo fatto tardi. Ti sembra abbastanza credibile?>>

<<Si, penso possa andar bene>>

<<Ok, allora andiamo!>>

Daniele le prese la mano e la trascinò verso il citofono della scuola.

Lo stomaco di Laura, ebbe ancora una volta un sussulto, sembrò voler uscire dal suo naturale alloggio per finirgli dritto in gola. Potergli stringere la mano era così bello, le sembrava di aver acquisito una forza fuori dall’ordinario, quasi come se fosse pronta ad affrontare un leone a mani nude, era incredibile la forza che riusciva a conferirle quel lieve ma intenso contatto con Daniele.

 

Finalmente, avrebbe detto poco prima, oppure purtroppo, come avrebbe detto in quel momento, entrarono a scuola, e sfortunatamente giunse in momento in cui si dovettero salutare. Si salutarono sventolando in aria la mano.

<<Ciao! E non stare troppo in silenzio oppure dimentichi come si fa a parlare!>> disse Daniele.

<<C-ciao!>> fu la sua timida risposta.

Ognuno si diresse verso la propria aula.

Quel giorno nulla sarebbe potuto andare storto, Laura ne era sicura.

 

 

 

 

 

 

Ciao a tutti!!Scusatemi per il lungo periodo di assenza, ma ci sono stati problemi "tecnici" nel mio computer, ma soprattutto nella mia vita. E' stato un periodo un pò triste e quindi non me la sentivo di scrivere emozioni riguardo una persona solare e piena di vita, dal momento che non mi sarebbero appartenute per nulla. Quindi eccommi qui, dopo tanto tempo, sperando che qualche lettrice ancora si ricordi di me e del libro che stavo scrivendo. Spero vi sia piaciuto quello che ho scritto, è stato scritto tutto di getto in poco più di mezz'ora, quindi mi scuso se non è esattamente come ve l'aspettavate, la narrazione è sì un pò lenta, ma a tempo debito sarà ricca di colpi di scena, perchè svelarvi tutto ora sarebbe un pò come togliermi il divertimento, non credete? Spero che qualcuno si ricordi ancora di me.

 

Bacioni

 

Little Writer

 

 

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Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

sono tornataaaaaaaaaaaaa

Perdonate la mia lunga assenza
a causa di problemi tecnici, ma:
 

SONO FINALMENTE

TORNATAAA!!!!

 
 
 
Pubblicherò il terzo capitolo a breve....Promesso!
 
 
Little Writer
 
4月10日

Capitolo 2 "Gli amici sono più preziosi di oro e diamanti"

Questa volta ci riesco a dimenticarlo” fu un fugace, ma intenso pensiero che passò nella testa di Laura appena si svegliò. La giornata prometteva bene, c’era un bel sole che illuminava il cielo e qualche nuvola sparsa che rendeva, se possibile, la vista del paesaggio ancora più bella di quanto già fosse. Laura allungò il braccio verso il comodino e afferrò il cellulare che aveva lasciato a caricare tutta la notte, lo accese e vide che sullo schermo lampeggiava una bustina e la scritta “4 nuovi messaggi”. Li lesse. Erano auguri per un felice anno nuovo da parte dei suoi tre migliori amici di sempre: Enrica, Letizia e Angelo.

 

Ma c’era un quarto messaggio e appena lo lesse gli occhi le andarono per un momento fuori fuoco e sentì una piacevole sensazione si vuoto allo stomaco, era un suo messaggio, un messaggio di Daniele, era troppo felice, quasi non riusciva a crederci. Trascurando il pensiero di pochi minuti prima e la promessa che aveva fatto a sé stessa il giorno precedente, le si stampò un sorriso sul volto che le donava un aspetto raggiante. Non ci pensò due volte prima di rispondergli con un messaggio di auguri.

 

Laura passò tutta la giornata ancora una volta con i suoi parenti, cosa che non sembrava gradire particolarmente, e che, se non fosse stata così felice per il messaggio di Daniele, forse non avrebbe accettato di buon grado. Però finalmente anche quella giornata finì.

 

Arrivò il giorno successivo, durante il quale avrebbe rivisto finalmente, nel pomeriggio, i suoi amati amici. Nell’attesa del loro arrivo, mentre sfogliava un fumetto della sua vastissima collezione, notò nell’angolo della piccola cameretta la sua chitarra elettrica blu e bianca, a suo parere la chitarra più bella che avesse mai visto, e con un po’ di tristezza ripensò a quelle lezioni che aveva iniziato e mai terminato a causa dei troppi compiti, ricordò quanto le mancava suonare la chitarra. A distoglierla da quel triste pensiero fu il suono del citofono. Andò a rispondere. Era Enrica, si era fatta accompagnare dal padre. Andò ad aprire la porta a la salutò. Enrica era una ragazza bassina, di corporatura media, con occhi verdi messi in risalto dai suoi lunghi e lisci capelli neri. << Ciao!>> La salutò con la sua voce sottile, ed andarono insieme in camera di Laura. Enrica era sua amica dai tempi delle scuole materne, era la migliore amica che chiunque avesse mai potuto desiderare,  aveva infatti moltissimi amici, Laura si sentiva molto lusingata di essere considerata la migliore tra tutti.

 

Insieme andarono in camera di Laura parlando per una mezz’ora di come avevano trascorso le vacanze prima che di chiedersi come mai Letizia e Angelo avessero fatto così tardi. E quando decisero che forse era arrivato il momento di chiamarli, arrivarono entrambi. Laura corse giù ad aprirgli la porta, e fu contentissima di poterli finalmente rivedere.

 

Angelo era alto un po’ più di lei, aveva occhi castani e capelli corti dello stesso colore, era molto disinvolto, ma allo stesso tempo timido in alcune situazioni, come con le ragazze ad esempio, era così timido che, nonostante fosse considerato un ragazzo molto affascinante, non riusciva a stabilire un rapporto con qualcuna delle sue numerose spasimanti.

 

Anche Letizia era molto timida, forse per questo andava così d’accordo con Angelo. Letizia era una ragazza bellissima, capelli castani e ricci e intensi occhi azzurri, non era molto alta ma la sua media statura le conferiva un aspetto ugualmente incantevole. Il suo unico difetto era di essere troppo imbarazzata quando non conosceva qualcuno che a volte risultava antipatica, perché tutti quanti pensavano che fosse arrogante.

 

I tre amici si recarono in camera di Laura e quando salirono i due amici salutarono Enrica, e tra Letizia ed Enrica ci fu uno scambio di sguardi molto acceso. Laura non aveva mai capito perché, ma le sue due migliori amiche non erano mai andate d’accordo, appena si accorse della gelida atmosfera che si era creata per evitare che peggiorasse propose di scattare un foto e tutti acconsentirono.

 

Fece sedere i suoi amici sul letto, prese la sua macchina fotografica digitale, impostò l’autoscatto e li raggiunse sorridendo, si sedette e la macchina fotografica scattò.

Andò vicino la macchina fotografica e rivedendo la foto, pensò di avere gli amici migliori del mondo.

 

 

 

 

Cosa ne pensate di questo capitolo? Spero vi piaccia! Comunque, poichè me l'avete chiesto in molti ve lo dico anche qui, Laura non sono io, nè la storia è la mia, è solo frutto della mia fantasia. Ah scusatemi ancora per il ritardo!!

 

 

Baci

 

Little Writer

 

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3月30日

Capitolo 1 "Buoni Propositi"

E per l’ultima volta quell’anno una luce del tramonto filtrava tra le piccole tende rosa di quella finestra al quinto piano, illuminando tutta la stanza con una luce soffusa, rossastra, che aveva un qualcosa di romantico, eppure di così triste.

L’ultimo tramonto di quest’anno” pensava tra se e se Laura seduta alla sua scrivania intenta a fare qualcosa che sembrava prenderla molto. Stava sfogliando le pagine del diario segreto che aveva tenuto quell’anno, rileggendo tutto ciò che aveva fatto alla luce di quell’ultimo raggio di sole che entrava nella sua stanza, quasi come a volerlo imprigionare nel diario, per illuminare tutti i periodi bui che c’erano stati, quasi come se quell’ultimo spiraglio di luce potesse rimanere per sempre rinchiuso nel suo diario a far compagnia le gioie e i dolori di quell’anno passato.

Con un po’ di amarezza negli occhi, e con un po’ di speranza nel cuore, Laura chiuse il diario pensando che anche quel capitolo della sua vita era finalmente chiuso, che doveva pensare ad altro e che, una volta per tutte, questa volta avrebbe fatto del suo meglio per riuscire ad andare avanti e dimenticare tutto quello che era successo per pensare solo a quello che sarebbe accaduto.

Dal piano di sotto si levò la voce della madre di Laura :<<Tesoro vieni giù sono arrivati i nonni>> Lei si allontanò dalla scrivania e si incamminò verso la porta.

Laura era una quindicenne abbastanza alta per la sua età, magra quanto basta, con lunghi capelli castani, occhi verde smeraldo, una faccia paffutella che ispirava tenerezza e qualche lentiggine sulle guance, di cui lei non andava proprio fiera. Tutti la definivano una ragazza dolce, ma troppo ingenua, anche se lei preferiva definirsi troppo fiduciosa negli altri.

Quasi trascinandosi verso il piano di sotto, salutò i suoi nonni cercando di nascondere la tristezza che la accompagnava da ormai troppo tempo e, ovviamente, nessuno si accorse del suo stato d’animo e le fecero addirittura i complimenti per riuscire ad essere “sempre così solare”. Poco alla volta arrivarono tutti i suoi allegri parenti, perché avevano deciso di riunirsi a casa sua per “dare l’addio all’anno vecchio e accogliere quello nuovo con gioia tutti insieme”,come amava dire la madre, che in questi periodi di feste era molto felice di vedere tutta la famiglia radunata. “Insomma” pensò Laura “La solita fregatura, tutti i miei amici sono fuori a divertirsi chissà dove, e io rinchiusa qui, tra quattro mura, a –godermi- le vacanze con i miei parenti…” Si sedette sul divano nel salotto fissando il vuoto e pensando a lui, pensando a cosa stesse facendo in quel momento…un pensiero fugace di lei sarebbe arrivato nella sua mente quel giorno? O si sarebbe divertito con gli amici senza nemmeno pensare a cosa stava facendo lei? Le sarebbe tanto piaciuto saperlo, ma forse sarebbe rimasta con quel tormentato e ricorrente dubbio tutta la sera. Andò nella sala da pranzo dove tutti stavano cenando, prese posto e cominciò a mangiare. Immersa in ben altri pensieri, sentì un bip dal cellulare “la batteria scarica”pensò “non fa niente per questa volta non guarderò il telefonino aspettando, con una falsa speranza, un suo messaggio, che, in ogni caso, non arriverà” e spense il telefono.

Ben presto, guardando la televisione cominciò il conto alla rovescia e tutti si radunarono davanti alla televisione in attesa di poter festeggiare finalmente la fine dell’anno vecchio e l’arrivo dell’anno nuovo. Come di consueto,come ogni anno, il padre di Laura disse:<<Pensate tutti ad un buon proposito per l’anno nuovo>> e così tutti in silenzio pensarono ad un nuovo proposito. Laura disse sussurrando così piano che potè sentire solo lei :<<Quest’anno sarò forte, non mi abbatteranno le delusioni, sarò felice e cercherò di trovare sempre il lato positivo in ogni cosa…>> Con la speranza nel cuore e un sorriso fiducioso sul volto festeggiò l’anno nuovo. Poco dopo andarono via tutti, Laura aiutò i suoi genitori a mettere in ordine la casa e andò a dormire decisa quanto mai a portare a termine il suo proposito.

 




Vi è piaciuto? Spero proprio di si! E' una specie di introduzione a quello che sarà tutto ciò che scriverò! Lasciatemi un commento e fatemi sapere se vi piace o se non vi piace, tutto insomma, accetto anche critiche, ma non dimenticatevi di lasciare commenti positivi eh! ihih...Grazie e tutti!

Baci



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