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August 19 Capitolo 3 "Riesci a sentirlo?E' il mio cuore che batte per te, solo per te"Quella mattina i capelli proprio non ne volevano sapere di stare in ordine. Laura si guardò allo specchio e vedendo i suoi capelli arruffati pensò che non aveva altra scelta che legarli, e così fece. Si accorse però di avere una faccia assonnata che le conferiva, senza un vero e proprio perché, un aspetto un po’ trasandato, decise così di mettere un sottile strato di matita verde per gli occhi , che risaltava incredibilmente il colore dei suoi occhi, un sottile strato di fondotinta e fu pronta.
Erano ormai terminate le vacanze natalizie e purtroppo il tanto temuto momento del rientro a scuola, suo malgrado, era tornato. Corse giù dalle scale saltandone qualcuna, perché era in ritardo come al solito, ma era sicura di riuscire ad arrivare a scuola in tempo, prima che chiudessero il cancello.
Il nuovo preside aveva deciso che,suonata la campanella, il cancello per entrare a scuola sarebbe stato chiuso e gli alunni avrebbero dovuto fare ogni volta un permesso per entrare, forniti di un valido motivo, anche per un ritardo di pochi minuti.
Laura sperava di arrivare entro cinque minuti, altrimenti avrebbe dovuto inventarsi una scusa valida per entrare a scuola. Salutò la madre con un cenno della testa, uscì di casa, inforcò il suo adorato motorino e partì, accelerando quando più possibile e facendo a zig zag tra le macchine pur di arrivare in orario, ma purtroppo il traffico era troppo e notò, suo malgrado, che il cancella era già chiuso.
“Merda” pensò Laura “ora devo inventarmi una scusa credibile, forse posso dire che non partiva il motor…”
Il suo pensiero fu interrotto da una visione angelica: un ragazzo alto, magro ma non troppo, una carnagione olivastra, con occhi e capelli corvini, la scrutava dall’altro lato del marciapiede. Era proprio lui, Daniele. Appena la riconobbe, la saluto con un cenno della testa e le si avvicinò. Ad ogni passo di Daniele, ogni secondo di più, il cuore di Laura sembrava battere così forte che lei aveva paura che lui potesse sentirlo, le pizzicavano le guance, segno che purtroppo stava cominciando ad arrossire, sperò che il suo fondotinta facesse effetto e nascondesse il viso che avvampava per la timidezza. Cominciò quasi a perdere lucidità e pregò di non dimenticarsi come si respira.
<<Ciao Lally!>> disse lui. <<C-Ciao Daniele>> rispose. <<Anche tu in ritardo,eh? Cosa è successo a te? E’ stato anche per te difficile svegliarti?>> <<Ehm, si, proprio così>> <<Io invece mi sono svegliato stranamente presto, mi ha accompagnato mia madre, però abbiamo trovato traffico.>> <<Ah capisco.>> Laura si maledisse per non avere qualcosa di meglio da dire. La lingua sembrava essersi incollata al palato. <<Che dici entriamo insieme? O vuoi meditare ancora da sola, in silenzio, alla ricerca del Nirvana?>> <<Io…cosa?>> <<Dai scherzavo! Allora ti va o no di venire insieme a me? Possiamo dire di essere venuti insieme e che il tuo motorino si è fermato per strada e abbiamo dovuto rimetterlo in moto manualmente, ci è voluto un po’ di tempo e quindi abbiamo fatto tardi. Ti sembra abbastanza credibile?>> <<Si, penso possa andar bene>> <<Ok, allora andiamo!>> Daniele le prese la mano e la trascinò verso il citofono della scuola. Lo stomaco di Laura, ebbe ancora una volta un sussulto, sembrò voler uscire dal suo naturale alloggio per finirgli dritto in gola. Potergli stringere la mano era così bello, le sembrava di aver acquisito una forza fuori dall’ordinario, quasi come se fosse pronta ad affrontare un leone a mani nude, era incredibile la forza che riusciva a conferirle quel lieve ma intenso contatto con Daniele.
Finalmente, avrebbe detto poco prima, oppure purtroppo, come avrebbe detto in quel momento, entrarono a scuola, e sfortunatamente giunse in momento in cui si dovettero salutare. Si salutarono sventolando in aria la mano. <<Ciao! E non stare troppo in silenzio oppure dimentichi come si fa a parlare!>> disse Daniele. <<C-ciao!>> fu la sua timida risposta. Ognuno si diresse verso la propria aula. Quel giorno nulla sarebbe potuto andare storto, Laura ne era sicura.
Ciao a tutti!!Scusatemi per il lungo periodo di assenza, ma ci sono stati problemi "tecnici" nel mio computer, ma soprattutto nella mia vita. E' stato un periodo un pò triste e quindi non me la sentivo di scrivere emozioni riguardo una persona solare e piena di vita, dal momento che non mi sarebbero appartenute per nulla. Quindi eccommi qui, dopo tanto tempo, sperando che qualche lettrice ancora si ricordi di me e del libro che stavo scrivendo. Spero vi sia piaciuto quello che ho scritto, è stato scritto tutto di getto in poco più di mezz'ora, quindi mi scuso se non è esattamente come ve l'aspettavate, la narrazione è sì un pò lenta, ma a tempo debito sarà ricca di colpi di scena, perchè svelarvi tutto ora sarebbe un pò come togliermi il divertimento, non credete? Spero che qualcuno si ricordi ancora di me.
Bacioni
Little Writer
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