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April 10 Capitolo 2 "Gli amici sono più preziosi di oro e diamanti"“Questa volta ci riesco a dimenticarlo” fu un fugace, ma intenso pensiero che passò nella testa di Laura appena si svegliò. La giornata prometteva bene, c’era un bel sole che illuminava il cielo e qualche nuvola sparsa che rendeva, se possibile, la vista del paesaggio ancora più bella di quanto già fosse. Laura allungò il braccio verso il comodino e afferrò il cellulare che aveva lasciato a caricare tutta la notte, lo accese e vide che sullo schermo lampeggiava una bustina e la scritta “4 nuovi messaggi”. Li lesse. Erano auguri per un felice anno nuovo da parte dei suoi tre migliori amici di sempre: Enrica, Letizia e Angelo.
Ma c’era un quarto messaggio e appena lo lesse gli occhi le andarono per un momento fuori fuoco e sentì una piacevole sensazione si vuoto allo stomaco, era un suo messaggio, un messaggio di Daniele, era troppo felice, quasi non riusciva a crederci. Trascurando il pensiero di pochi minuti prima e la promessa che aveva fatto a sé stessa il giorno precedente, le si stampò un sorriso sul volto che le donava un aspetto raggiante. Non ci pensò due volte prima di rispondergli con un messaggio di auguri.
Laura passò tutta la giornata ancora una volta con i suoi parenti, cosa che non sembrava gradire particolarmente, e che, se non fosse stata così felice per il messaggio di Daniele, forse non avrebbe accettato di buon grado. Però finalmente anche quella giornata finì.
Arrivò il giorno successivo, durante il quale avrebbe rivisto finalmente, nel pomeriggio, i suoi amati amici. Nell’attesa del loro arrivo, mentre sfogliava un fumetto della sua vastissima collezione, notò nell’angolo della piccola cameretta la sua chitarra elettrica blu e bianca, a suo parere la chitarra più bella che avesse mai visto, e con un po’ di tristezza ripensò a quelle lezioni che aveva iniziato e mai terminato a causa dei troppi compiti, ricordò quanto le mancava suonare la chitarra. A distoglierla da quel triste pensiero fu il suono del citofono. Andò a rispondere. Era Enrica, si era fatta accompagnare dal padre. Andò ad aprire la porta a la salutò. Enrica era una ragazza bassina, di corporatura media, con occhi verdi messi in risalto dai suoi lunghi e lisci capelli neri. << Ciao!>> La salutò con la sua voce sottile, ed andarono insieme in camera di Laura. Enrica era sua amica dai tempi delle scuole materne, era la migliore amica che chiunque avesse mai potuto desiderare, aveva infatti moltissimi amici, Laura si sentiva molto lusingata di essere considerata la migliore tra tutti.
Insieme andarono in camera di Laura parlando per una mezz’ora di come avevano trascorso le vacanze prima che di chiedersi come mai Letizia e Angelo avessero fatto così tardi. E quando decisero che forse era arrivato il momento di chiamarli, arrivarono entrambi. Laura corse giù ad aprirgli la porta, e fu contentissima di poterli finalmente rivedere.
Angelo era alto un po’ più di lei, aveva occhi castani e capelli corti dello stesso colore, era molto disinvolto, ma allo stesso tempo timido in alcune situazioni, come con le ragazze ad esempio, era così timido che, nonostante fosse considerato un ragazzo molto affascinante, non riusciva a stabilire un rapporto con qualcuna delle sue numerose spasimanti.
Anche Letizia era molto timida, forse per questo andava così d’accordo con Angelo. Letizia era una ragazza bellissima, capelli castani e ricci e intensi occhi azzurri, non era molto alta ma la sua media statura le conferiva un aspetto ugualmente incantevole. Il suo unico difetto era di essere troppo imbarazzata quando non conosceva qualcuno che a volte risultava antipatica, perché tutti quanti pensavano che fosse arrogante.
I tre amici si recarono in camera di Laura e quando salirono i due amici salutarono Enrica, e tra Letizia ed Enrica ci fu uno scambio di sguardi molto acceso. Laura non aveva mai capito perché, ma le sue due migliori amiche non erano mai andate d’accordo, appena si accorse della gelida atmosfera che si era creata per evitare che peggiorasse propose di scattare un foto e tutti acconsentirono.
Fece sedere i suoi amici sul letto, prese la sua macchina fotografica digitale, impostò l’autoscatto e li raggiunse sorridendo, si sedette e la macchina fotografica scattò. Andò vicino la macchina fotografica e rivedendo la foto, pensò di avere gli amici migliori del mondo.
Cosa ne pensate di questo capitolo? Spero vi piaccia! Comunque, poichè me l'avete chiesto in molti ve lo dico anche qui, Laura non sono io, nè la storia è la mia, è solo frutto della mia fantasia. Ah scusatemi ancora per il ritardo!!
Baci
Little Writer
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